Esploratori del gusto: un vino due culture

luglio 05, 2015


Il 24 giugno u.s. ho partecipato all'evento "Un vino due culture" organizzato dal  Gruppo Vinicolo Santa Margherita.

Il Gruppo è un vero e proprio "mosaico enologico" che possiede cantine e vigneti propri in alcuni dei migliori e più vocati terroir italiani: il Veneto Orientale, le colline di Conegliano-Valdobbiadene, l’Alto Adige, la Lombardia con la Franciacorta, la Toscana e la Sicilia.

In territorio toscano Santa Margherita è presente nel Chianti (Lamole di Lamole) e in Maremma (Sassoregale).



Nel comune di Greve in Chianti è stato inaugurato recentemente il polo di Greti che rappresenta il centro operativo e logistico in Toscana, qui è stato aperto un nuovo wineshop con annesso ristorante; Greti si propone, quindi, anche come vetrina e ospitale luogo d’incontro.




I partecipanti all'evento Un vino due culture si sono ritrovati in uno degli accoglienti locali Santa Margherita, VyTA, sito in Stazione Centrale a Milano.

Dopo l'incontro e concluse le presentazioni tra invitati, manager e organizzatori, ci siamo spostati nell'adiacente temporary store dove fino al 31 agosto sarà possibile acquistare i vini del gruppo; qui abbiamo scambiato le prime chiacchiere e rotto il ghiaccio degustando un aperitivo accompagnato da Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG "52" Extra Dry.

Sarò forse di parte perché come la maggior parte delle donne amo le bollicine e il Prosecco è un vino che generalmente gradisco, ma questo "52" l'ho trovato speciale.

Si tratta di un vino fresco, dal colore giallo paglierino brillante con profumi delicatamente floreali e un gusto armonico con sentori di mela e ananas, il perlage è molto fine.

Ho apprezzato questo prosecco con gli aperitivi salati, ma accompagnato alle fragole, che ne hanno esaltato le note fruttate, l'ho trovato adorabile e ha lasciato al palato un sapore piacevolissimo e persistente.

Dopo questa prima allegra parentesi, ci siamo spostati verso l'Expo e diretti da Identità Golose per calarci nei panni degli "esploratori del gusto" e scoprire i sapori delle terre peruviane.

L'idea era quella di abbinare dei vini italiani del gruppo Santa Margherita ad una cucina straniera.

Ha cucinato per noi Diego Muñoz, chef d'eccellenza che lavora presso Astrid & Gaston, considerato uno dei migliori ristoranti sudamericani al mondo.

Prima di cena ci è stato offerto un secondo aperitivo e proposto il Pinot Grigio Impronta del Fondatore dell'Alto Adige 2014 in abbinamento a due differenti specialità, una italiana e una peruviana, a dimostrazione della versatilità di questo vino dal profumo intenso e dal gusto asciutto che può accompagnare impeccabilmente diverse tipologie di piatti.


A cena  ci  è stato proposto il seguente menu:

CHEBICHE CHALACO
Pescato del giorno marinato con lime e peperoncino peruviano rocoto, riccio di mare, avocado e calamaro croccante

Metodo Classico Brut Rosè Athesis - Alto Adige DOC - Kettmeir

CAUSA DE PULPA DE CANGREJO
Tortino ripieno di patate con pasta di peperoncino peruviano ajì amarillo, polpa di granchio, estragone e pomodoro semi-secco

Luna dei Feldi Alto Adige DOC 2014 - Santa Margherita

ARROZ CON PATO
Riso con zucca peruviana loche, coriandolo, petto d'anatra e insalata di ravanelli

Chianti Classico Riserva DOCG - Vigneto di Campolungo 2010 - Lamole di Lamole

EL CLASICO PERUANO
Dolce di mais viola, riso al latte dolce e frutti rossi

Moscato Rosa Athesis Alto Adige DOC 2011 - Kettmeir




La compagnia piacevolissima, l'ambientazione, i piatti degustati, hanno reso la serata memorabile, i vini erano tutti degni di nota e sapientemente abbinati alle portate.

Il mio gusto personale e femminile mi ha fatto apprezzare in modo particolare il Luna dei Feldi, un bianco profumato e armonico, un blend di quattro vitigni dell'Alto Adige in cui si ritrova la nota floreale dello Chardonnay e del Pinot Bianco, la mela verde e l’ortica del Müller Thurgau e il pompelmo e rosa del Gewürztraminer.

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4 commenti

  1. Un menù favoloso e il prosecco Valdobbiadene lo conosco moooolto bene.
    Aspetto che tu venga un giorno a Trieste.
    Buona domenica.

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  2. Le bollicine sono così affasconanti .... soprattutto se accompagnate da splendidi piatti!
    Un eccezionale reportage, complimenti!

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  3. Che interessante e ricca opportunità, sicuramente piacevolissimi incontri e splendidi piatti da gustare sia con gli occhi che con il palato, come dimostra il tuo esauriente resoconto......dimenticavo....concordo appieno per le deliziose bollicine e questo prosecco mi piacerebbe proprio provarlo!!!
    Baci

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  4. wow! che giornatina ricca e buona!! Io adoro il prosecco e da come lo descrivi, già so che mi farebbe impazzire! ;-)

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