Questo è un post triste che non parla di cucina...

ottobre 01, 2013


Come il titolo anticipa, questo non è un post che parla di cucina, ma di qualcosa di veramente infelice che sta accadendo dove io vivo e di cui voglio rendervi partecipi.
Più persone vengono a conoscenza dei fatti, più persone si indignano e come me fanno sapere la propria opinione a chi di dovere e più ci sono speranze che certe situazioni non si ripetano in futuro: l'unione fa la forza.
Io abito in provincia di Milano, esattamente a Cernusco Sul Naviglio.
Questa ridente e graziosa cittadina ha la fortuna di avere ben tre parchi uno dei quali percorre il Naviglio della Martesana, che nasce a Trezzo sull’Adda e, prima di arrivare a Milano, bagna i comuni di Groppello, Cassano d’Adda, Inzago, Bellizago, Gorgonzola, Cassina de Pecchi, Cernusco S.N. e Vimodrone.
Due volte all’anno questo corso è soggetto a delle asciutte programmate a scopo di pulizia e lavori di manutenzione, ma erano diversi anni che non subiva un’asciutta totale poichè si garantiva un deflusso minimo di acqua costante consentendo la sopravvivenza della fauna ittica e limitando i danni ambientali. 
Il Naviglio Martesana, grazie alla stabilità dell’habitat assicurato in passato,  oggi pullula di vita, essendoci state le condizioni ideali per la creazione di una biodiversità.
La fauna ittica è numerosa e sono presenti molti uccelli acquatici che vivono felicemente e si riproducono.
Dopo anni in cui si è riusciti a salvaguardare questo piccolo patrimonio naturale, mi sembra ancora più crudele ed assurdo, ora, devastarlo con un’asciutta totale.
L’impresa che si occupa dei lavori è il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, ente pubblico economico a carattere associativo parte del sistema regionale lombardo, e sul loro sito internet viene indicato che l’asciutta autunnale sulla Martesana è iniziata il 9 settembre e terminerà l’11 novembre 2013.
Queste normalmente sono le tempistiche previste per le asciutte, ma pare che questa in realtà sarà molto più lunga e il termine sarà differente da quello ufficialmente dichiarato arrivando addirittura fino ad aprile della prossima primavera!
Se così fosse sarà devastante.
Le vittime più numerose ed evidenti di questa decisione sono i pesci, purtroppo si vedono scene angoscianti di numerosissimi esemplari intrappolati in pozze d’acqua stagnante le cui dimensioni e livello si riducono inesorabilmente di giorno in giorno condannandoli ad un lenta morte per carenza di ossigeno e per l'inquinamento causato dalla decomposizione dei soggetti morti in così poca acqua.
Molti si rifugiano sotto chiazze di vegetazione acquatica e poi ne rimangono prigionieri.
I recuperi ci sono, vengono effettuati da personale dello stesso Consorzio Villoresi sotto il controllo della Polizia Provinciale di Milano (a cui compete la tutela e gestione della fauna stanziale, migratoria ed acquatica), ma sarà logicamente impossibile salvarli tutti anche se ce ne fosse sinceramente la volontà (in tal caso avrebbero evitato l’asciutta totale e probabilmente rimesso qualche soldo preso dai fondi stanziati per Expo 2015).
Passeggiare lungo il Naviglio della Martesana ultimamente non è certo un’esperienza piacevole per quei cittadini che hanno un minimo di sensibilità nel cuore.
Oltre alla morte dei pesci c’è da considerare sicuramente la distruzione dell’habitat della flora acquatica, degli uccelli che da anni popolano questo corso (soprattutto germani, gallinelle, folaghe, anatre) e di tutti gli altri animali, tra cui ricordo tristemente le tartarughe, quelle di cui tanti incivili hanno deciso di liberarsi buttandole nel Naviglio.
Tante di loro sono riuscite ad adattarsi sopravvivendo nonostante il clima e le condizioni non proprio ideali.
Chi è addetto ai recuperi della fauna ittica, prima di trasportarla e liberarla nell’Adda, deve fare una cernita tra le speci autoctone e quelle alloctone, queste ultime non devono essere reimmesse (e quindi vengono eliminate), le tartarughe in questione sono animali immessi e non autoctoni,  e purtroppo sospetto fortemente che facciano anche loro una brutta fine.
Quelle che riusciranno a non farsi “recuperare”, andranno presto in letargo e al loro risveglio non troveranno l’acqua.
Mi chiedo perché questi animali continuino ad essere liberamente venduti, ma qui si entrerebbe in un altro triste argomento…
Dovrebbe esserci una maggiore tutela dell'ambiente e una maggiore sensibilità nei confronti di chi non può esprimere la propria opinione e sofferenza, questo ovunque e soprattutto in città considerate "moderne e civili" dove gli spazi verdi naturali e degni di nota non sono così numerosi.

You Might Also Like

25 commenti

  1. Vivo alle porte di Milano e ogni settimana mi faccio una bella pedalata fino a gesstae e oltre, seguendo la ciclabile della martesana, ho potuto constatare anche io questo scempio che purtroppo sta arrivando anche a Milano e oltre, dove un sacco di tartarughe e nutrie presto non avranno acqua. Veramente triste ;_;

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesca, dobbiamo arrabbiarci e protestare, far sentire la nostra opinione!

      Elimina
  2. Bisogna fare assolutamente qualcosa.. mannaggia ma si può? milano sai che è una parte del cuore.. e a sentirti dire queste cose.. mi dispiaccio tanto!
    brava silvia.. hai fatto bene ad informarci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Valeria, è ora che la finiscano con le asciutte complete sia sulla Martesana che sul Naviglio Grande che sugli altri corsi d'acqua.
      Nel 2013 sicuramente ci sono le soluzioni per poter lavorare senza causare questi danni all'ambiente e agli animali, ma costa di più.
      Arrabbiamoci e quando succedono queste cose non restiamo zitti, io nel mio piccolo sto smuovendo più acqua (si fa per dire) possibile contattando polizia provinciale, comune e associazioni animaliste, ho perfino fatto la segnalazione al Gabibbo...
      Ciao!

      Elimina
  3. Che tristezza, veramente. Pensare che in quest'epoca avremmo in mano la tecnologia e la conoscenza per fare il meglio del meglio...ed invece è sempre peggio!
    Si può fare qualcosa?
    un abbraccio solidale
    Su

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Su, è proprio vero, quello che possiamo fare è non restare zitti quando vediamo queste cose, siamo gocce nel mare ma se ognuno di noi nel suo piccolo si muove, protestando, segnalando, indignandosi apertamente, possiamo diventare uno tzunami!
      Baci.

      Elimina
  4. Cara Silvia, questa denuncia che fai, fa davvero venire i brividi. Sono una biologa junior ma non ho mai sentito rimedi di questo genere, non mi è mai stata insegnata tanta barbaria nei confronti degli animali, anzi dai nostri rilevamenti su fiumi e laghi sono sempre stati tutelati, monitorati e controllati in condizioni sicure. Ora non conosco bene i meccanismi di questo procedimento, ma credo proprio che ci siano dei rimedi molto più sicuri, ma che purtroppo non vengono usati,come in tutte le cose, perchè troppo costosi. Mi raccomando continua questa denuncia e contatta quanto più personale possibile e anche le televisioni e il web, tanto ormai per farsi ascoltare bisogna solo denunciare davanti a tutti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai centrato il segno... Purtroppo.
      Io denuncio a più non posso, qualcosa nel mio piccolo ho anche smosso, speriamo che in futuro le cose vadano diversamente.
      Baci.

      Elimina
  5. https://www.facebook.com/anna.mozzati3 ottobre 2013 19:54

    per tutti quelli che hanno chiesto se si può far qualcosa sì si può scrivere e mail all consorzio est ticino villoresi mettendo in copia navigli @abolizionecaccia.it e chi vuole puà venirci a dare una mao a salvare pesci ,gamberi,bivalvi, tartarufghe come?
    scrivendo a navigli@abolizionecaccia.it e dando la propria disponibilità a cernusci a milano anche perchè tra poco andranno in asciutta anche i navigli sia quello grande che il pavese e noi siamo in pochi ..più siamo più animali si salvano
    grazie a tutti
    e x cernusco contattate anche silvia che ci sta dando una grandissima nmano assieme a giuliana
    grazie a tutti e spperiamo di vedervi con noi a salvarli
    anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Anna, siete i soli tra le associazioni con cui io mi sono messa in contatto che fanno effettivamente e praticamente qualcosa.
      A presto!

      Elimina
  6. Brava Silvia che hai scritto di questa brutta storia...mi fanno così incaxxare queste cose..io sono una talebana in fatto di ambiente e natura...dovrebbero tutti comportarsi con la consapevolezza che ciò che ci circonda è solo in prestito e lo dobbiamo consegnare integro..ma non è così...
    Grazie per tutte le info, vedo qui sopra che si può anche protestare e scrivere.
    baci, Roberta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio vero Roberta purtroppo...
      Grazie per il supporto e per la protesta scritta (sarà sicuramente tagliente:).
      Ciao!

      Elimina
  7. Hai fatto benissimo a scrivere questo post. A volte ci troviamo impotenti di fronte a scelte politiche, amministrative di "comodo" e chi ci rimette sono sempre i più deboli, in questo caso i pesci e gli animali del naviglio.....dovresti mandare il tuo articolo a qualche giornale locale....e i nostri commenti che ti sostengono.....

    Forza!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Artù, grazie!
      Fa bene qualche dimostrazione di comprensione e sapere che ci sono altre persone che hanno una coscienza e una cultura ambientale.
      Qualcosa si sta muovendo e i giornali locali ne stanno parlando, purtroppo credo che questo "giro" ormai sia andato ma spero che in futuro le cose andranno diversamente.
      Baci!

      Elimina
    2. te lo auguro, le persone come te sono da ammirare, spesso ci chiudiamo dietro frasi fatte "tanto a cosa serve..." "tanto non mi ascoltano..." ed invece bisogna urlare....contro chi o contro qualcosa che dovrà prima o poi girare per il verso giusto.
      hai la mia stima!

      Elimina
  8. Ciao Silvia, pur non essendo di quelle parti, conosco un pò quella zona e ne sono tanto dispiaciuta....non so se può servire, ma condividerò questo articolo sul mio blog in modo che possa essere visibile a più persone...vero , siamo solo delle gocce, ma tante gocce insieme fanno un mare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonella, grazie mille per il tuo sostegno morale e anche pratico.
      Tutto serve, l'unica cosa inutile e nociva è l'indifferenza...
      Baci!

      Elimina
  9. gran bel post tutti si definiscono l'anima verde ma poi al momento pratico attuano decisione di poca sensibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio vero, e anche in città "moderne" come Milano.
      Grazie.

      Elimina
  10. Cara Silvia, sono stata lontana dal web quasi tre mesi ma ora rieccomi a leggerti. Ho letto con molto interesse questo post. Non sapevo proprio nulla di queste 'asciutte'. Mi piangerebbe il cuore a vederle perché io amo tanto la natura e soffro quando vedo che è violentata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cristina! Mi sei mancata!
      Sono tornata da qualche giorno da un viaggio e tra le tante cose da fare al rientro non avevo ancora avuto modo di risponderti...
      Grazie per il sostegno morale, in questo mondo è bello sapere che ci sono persone che la pensano come noi.
      Forse un giorno le cose cambieranno...
      Baci!

      Elimina
  11. Ciao Silvia, scusa se ti rispondo in ritardo...era il minimo che potessi fare, una goccia appunto...purtroppo devo darti ragione, l'indifferenza è tanta, ho condiviso questo post su fb, inutile dirti che nessuno, e sottolineo nessuno, ha raccolto , seppure idealmente, questo grido di allarme.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma Antonella, figurati, me lo aspettavo, ma mi ha fatto piacere avere il tuo sostegno, qualcuno fortunatamente c'è che si indigna di fronte a certe cose, forse non siamo in tanti ma ci siamo.
      Baci!

      Elimina
    2. Ecco appunto, tante noci nel sacco fanno più rumore....a che punto è la situazione?

      Elimina
    3. Ciao Antonella, il rumore fatto dai media, dalle associazioni e dalle persone indignate qualcosa forse ha prodotto... Intanto l'asciutta dovrebbe essere interrotta momentaneamente per il mese di dicembre e non arrivare ad aprile come da programmi iniziali (ma ci crederò solo quando vedró l'acqua)... Per il resto alterno dei momenti di solievo, quando piove e le pozze rimaste si alzano un pochino di livello, a momenti di sconforto e di rabbia. Passeggiare lungo il naviglio e nel 'mio' parco non é più uno svago ma un dolore... Continuo a farlo perché mi sembra in qualche modo di 'vegliare'. Un'altra angoscia si é aggiunta ultimamente: il pensiero dell'arrivo del freddo... Le pozze con ancora i pesci dentro ghiacceranno... Comunque ti tengo aggiornata, a breve dovrebbe uscire una petizione organizzata dalla LAC, associazione con cui sono in contatto, per cercare di fare in modo attraverso la raccolta di firme, che questo scempio non venga più commesso in futuro. Speriamo... Questa é una violenza contro animali indifesi ma anche contro gli esseri umani che hanno un minimo di sensibilitá nel cuore e devono assistere impotenti a questo tristissimo scenario.

      Elimina

Ogni testimonianza del vostro passaggio sul mio blog è molto gradita, risponderò con piacere ai vostri messaggi appena possibile!
Grazie!

Lettori fissi

Google+ Followers